La Domenica Del Corriere - Ebola, al via in Congo il trial dell'Oms per trattamenti contro Bundibugyo

Ebola, al via in Congo il trial dell'Oms per trattamenti contro Bundibugyo
Ebola, al via in Congo il trial dell'Oms per trattamenti contro Bundibugyo

Ebola, al via in Congo il trial dell'Oms per trattamenti contro Bundibugyo

Lo studio internazionale Partners valuterà un antivirale e un monoclonale sui pazienti

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L'Organizzazione mondiale della sanità ha avviato la sperimentazione clinica per valutare i primi trattamenti contro la malattia da virus Ebola, nella variante Bundibugyo. L'arruolamento dei pazienti è iniziato nella Repubblica Democratica del Congo. "Potremmo salvare molte più vite con strumenti terapeutici sicuri ed efficaci - ha dichiarato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus -. Lo studio, istituito in tempi record con le autorità nazionali e i partner scientifici, offre una speranza concreta di ottenere risultati". Sebbene siano stati sviluppati trattamenti efficaci per la malattia da virus Ebola, non ce n'è ancora nessuno approvato specificamente per la variante Bundibugyo, di cui, dall'inizio dell'epidemia in Congo, sono stati diagnosticati oltre 1.400 casi di infezione e quasi 440 persone sono decedute. Lo studio Partners (Platform Adaptive Randomised Trial for New and Repurposed Filovirus TreatmentS), promosso dall'Oms e coordinato dall'Istituto Nazionale di Ricerca Biomedica della RDC, dall'Istituto di Medicina Tropicale del Belgio e dall'Università di Oxford, valuterà l'efficacia di due terapie antivirali, ovvero un anticorpo monoclonale e il farmaco remdesivir, nel migliorare la sopravvivenza dei pazienti diagnosticati. La sperimentazione è stata concepita per consentire l'aggiunta di ulteriori trattamenti qualora diventassero disponibili. "Una delle lezioni chiave delle recenti epidemie è che la ricerca deve procedere parallelamente alla risposta sanitaria, non dopo", spiega Amanda Rojek, responsabile del trial e professoressa associata presso il Pandemic Sciences Institute dell'Università di Oxford.

T.Scagnelli--LDdC