La Domenica Del Corriere - L'86% dei pazienti con diabete prende farmaci innovativi, numero in crescita

L'86% dei pazienti con diabete prende farmaci innovativi, numero in crescita
L'86% dei pazienti con diabete prende farmaci innovativi, numero in crescita

L'86% dei pazienti con diabete prende farmaci innovativi, numero in crescita

Annali Amd, al palo lo screening del danno renale, del piede diabetico e della retinopatia

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Sono sempre di più gli italiani con diabete che riescono a tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue e il colesterolo grazie ai farmaci innovativi, come ad esempio il semaglutide, utilizzati ormai dall'86% dei pazienti. È necessaria maggiore attenzione però alle complicanze microvascolari, che portano problemi ai reni e alla retina. Sono questi alcuni dei dati dei nuovi Annali dell'Associazione Medici Diabetologi (Amd) che ogni anno monitora la cura del diabete in Italia. L'analisi è stata presentata oggi al Senato conta su un numero di pazienti censiti in crescita, ovvero più di 775.000. Continua a salire l'età media tra i pazienti con il diabete tipo 2, ormai quasi a quota 70 anni. Tra di loro, la prevalenza dell'obesità è diminuita al 35%. Positivi i dati sul controllo del colesterolo, in regola per il 49% dei pazienti, contro il 45% dello scorso anno. I dati richiamano però l'attenzione su una zona d'ombra: la gestione delle complicanze del diabete sulla microcircolazione. È in calo il monitoraggio dei valori dell'albumina (campanello d'allarme di malattia renale), della retinopatia e del piede diabetico. Cresce il numero di pazienti censiti: sono più di 775.000 in quest'ultima edizione. Tra di loro cresce l'uso di farmaci innovativi (Sglt2 inibitori, o glifozine, e agonisti del recettore dell'ormone del Glp-1) utilizzati dall'86% dei pazienti (rispetto al 77% dello scorso anno). "Dall'altro lato, Ace-inibitori e sartani, farmaci 'classici' ma fondamentali in caso di danno renale, non vengono impiegati nel 43% dei pazienti che ne avrebbero bisogno", spiega Andrea Da Porto, direttore del Gruppo Annali Amd". Quanto agli italiani con diabete tipo 1, ovvero causato da un problema del sistema immunitario e non dagli stili di vita, hanno in media 49 anni e possono contare su un buon livello di assistenza: il 37% ha l'emoglobina glicata a target e oltre il 50% ha il colesterolo sotto controllo. Cresce tra di loro l'uso della tecnologia: i microinfusori, che permettono un controllo costante della glicemia, vengono utilizzati dal 21% dei pazienti.

V.Tedeschi--LDdC