Monumenti Aperti a Treviso: studenti guide e mostra al Liceo Artistico
La seconda edizione di Monumenti Aperti a Treviso si terrà il 7 e 8 novembre, trasformando gli studenti del Liceo Artistico in guide culturali. L'evento include la mostra 'Tra passato e futuro' presso la Galleria dell'istituto e visite agli spazi esterni, con ingresso gratuito per tutta la cittadinanza.
Treviso torna a raccontare la propria identità culturale attraverso l'arte, aprendo al pubblico luoghi e opere solitamente meno accessibili. Sabato 7 e domenica 8 novembre si terrà la seconda edizione trevigiana di Monumenti Aperti, la manifestazione nazionale dedicata alla valorizzazione dei beni culturali. Quest'anno, il centro dell'attenzione è la Galleria del Liceo Artistico Statale di Treviso, che ospiterà la mostra "Tra passato e futuro".
L'esposizione presenta una selezione di circa 27 opere tratte dalla Collezione permanente d'Arte Moderna e Contemporanea della scuola. Il patrimonio espositivo, composto complessivamente da 109 lavori raccolti a partire dal 1992 grazie alle donazioni degli artisti partecipanti agli incontri organizzati dall'istituto, accompagnerà i visitatori attraverso oltre sessant'anni di produzione artistica. Il percorso spazia dagli anni Sessanta alle ricerche contemporanee, includendo opere di Gilberto Zorio e Pier Paolo Calzolari, figure chiave dell'Arte Povera, insieme a lavori di artisti internazionali come Jorrit Tornquist, Hidetoshi Nagasawa e Gaby Oshiro.
Ampio spazio è dedicato agli artisti che hanno segnato la storia culturale del territorio, da Renato Nesi a Lino Bianchi Barriviera, da Mario Guadagnino a Vittorio Michielon e Paolo Del Giudice, fino all'architetto Toni Follina. La visita si estende inoltre agli spazi esterni dell'istituto, dove i partecipanti potranno osservare le installazioni in rete metallica di Mario Martinelli. L'artista trevigiano ha trasformato le facciate degli edifici in superfici che dialogano con la memoria urbana: le sue figure, realizzate con sottili maglie metalliche, sembrano sospese sulle pareti e restituiscono alla città personaggi, storie e luoghi della propria identità.
Tra le opere esposte all'interno del liceo figurano anche quelle dedicate a Mario e Memi Botter, padre e figlio protagonisti del recupero e della salvaguardia del patrimonio artistico trevigiano. Il percorso invita i visitatori a proseguire autonomamente la ricerca di altre installazioni disseminate nel centro storico, dalle sculture "Bronsa" e "Buranelli" dedicate a Giovanni Comisso, all'omaggio a Bepi Mazzotti a Palazzo Scotti, fino alla tuffatrice di Ponte Sant'Agata e al cavallo di piazza Rinaldi.
Elemento distintivo della manifestazione è il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni. Una trentina di studenti del Liceo Artistico, affiancati da due docenti e da una decina di volontari delle Acli di Treviso, accompagneranno il pubblico nelle visite guidate. I ragazzi diventeranno narratori del patrimonio cittadino, condividendo le conoscenze maturate durante il percorso scolastico.
"Aderire a Monumenti Aperti per il secondo anno consecutivo rappresenta per il Liceo Artistico Statale di Treviso un'occasione straordinaria per condividere con la cittadinanza il valore della nostra Collezione e la passione dei nostri studenti e studentesse", ha commentato la dirigente scolastica Emilia Imbrenda. "Aprire la nostra Galleria con la mostra 'Tra passato e futuro' e guidare i visitatori alla scoperta delle opere del territorio e degli interventi urbani di Mario Martinelli significa restituire alla scuola il suo ruolo fondamentale di presidio culturale e formativo per l'intera comunità".
Imbrenda ha aggiunto: "Il patrimonio d'arte del nostro Liceo si intreccia con l'anima urbana, disegnando un ponte vivo tra la nostra memoria storica e il domani. Vi invitiamo tutti a lasciarvi trasportare in questo viaggio nel cuore del nostro territorio".
L'appuntamento di Treviso rientra nella trentesima edizione nazionale di Monumenti Aperti, nata a Cagliari nel 1997 e destinata a coinvolgere, nel 2026, oltre 800 siti in 18 regioni italiane. Il tema scelto per questa edizione è "Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d'amore per la nostra terra", che richiama il valore della trasmissione culturale tra generazioni e il ruolo delle comunità nella conservazione dei beni.
"Con Monumenti Aperti la cultura si fa strada tra la gente e unisce le nostre comunità. La tappa del 7 e 8 novembre a Treviso non è solo una grande festa della bellezza e della storia locale, ma una concreta operazione di coesione sociale", ha sottolineato Cristian Rosteghin, presidente delle Acli regionali del Veneto. Soddisfazione è stata espressa anche da Alessandro Pierobon, presidente delle Acli provinciali di Treviso: "Aprire alla cittadinanza una collezione così ricca è un gesto di generosità verso la città, e i nostri volontari sono felici di farne parte".
La manifestazione è promossa a livello nazionale dall'associazione Imago Mundi OdV e realizzata a Treviso in collaborazione con le Acli del Veneto e le Acli provinciali, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Treviso. L'ingresso alla Galleria e agli spazi esterni sarà libero e gratuito. Le visite guidate saranno organizzate in gruppi di massimo 15 persone, con partenza al primo turno disponibile in base all'ordine di arrivo.
C.Ursini--LDdC