La Domenica Del Corriere - Sonda MMX partita dal Giappone verso Phobos, riporterà campioni nel 2031

Sonda MMX partita dal Giappone verso Phobos, riporterà campioni nel 2031
Sonda MMX partita dal Giappone verso Phobos, riporterà campioni nel 2031

Sonda MMX partita dal Giappone verso Phobos, riporterà campioni nel 2031

Lancio riuscito con il razzo H3, prima missione al mondo su una luna di Marte

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Il Giappone ha lanciato con successo la sonda MMX (Martian Moons eXploration) diretta verso Phobos, la più grande delle due lune di Marte, nella prima missione al mondo che punta a riportare sulla Terra campioni di rocce e sabbia dal sistema marziano. Il razzo H3, nella sua versione più potente con due motori e quattro booster, è decollato alle 4:41 ora locale (le 21:41 in Italia) dal centro spaziale di Tanegashima, nel sud-ovest del Giappone. Dopo circa un'ora la Jaxa ha confermato la separazione della sonda dal razzo e l'inserimento nell'orbita prevista, con i primi segnali ricevuti che ne confermano il regolare funzionamento. "Il lancio è avvenuto con precisione eccezionale", ha detto Makoto Arita, project manager del programma H3. Anche la premier giapponese Sanae Takaichi ha salutato su X il via della missione: "Spero che questa storica impresa riesca". Il lancio, inizialmente previsto per il 2024, era stato rinviato dopo il fallimento del volo inaugurale dell'H3. La sonda, del peso di 4.480 chilogrammi e alta circa 5,3 metri, arriverà nella sfera di Marte intorno all'agosto 2027. Un rover franco-tedesco, battezzato IDEFIX, sarà il primo veicolo a muoversi sulla superficie di Phobos per garantire un atterraggio sicuro; seguiranno due discese della sonda stessa, che raccoglierà almeno 10 grammi di materiale. MMX osserverà poi Deimos, l'altra luna, prima di lasciare l'orbita del pianeta nel novembre 2030 e rilasciare la capsula con i campioni, attesa sulla Terra nel luglio 2031. La missione, condotta con la collaborazione di agenzie spaziali statunitensi ed europee, punta a chiarire l'origine delle lune di Marte - secondo l'ipotesi dell'impatto gigante o quella della cattura di asteroidi - e a gettare le basi per la futura esplorazione umana del pianeta rosso. La sonda studierà anche la possibilità di usare Phobos come "stazione spaziale naturale" per i viaggi di andata e ritorno verso Marte.

C.Jacaruso--LDdC