La Domenica Del Corriere - Libia, formato 4+4 a Tunisi, avanti su roadmap elettorale Onu

Libia, formato 4+4 a Tunisi, avanti su roadmap elettorale Onu
Libia, formato 4+4 a Tunisi, avanti su roadmap elettorale Onu

Libia, formato 4+4 a Tunisi, avanti su roadmap elettorale Onu

Prossimo round previsto all'inizio di giugno

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La Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil), ha ospitato oggi a Tunisi una sessione del cosiddetto "mini-meeting" del formato 4+4, dedicata al completamento dei primi due passaggi della roadmap agevolata dall'Onu per rilanciare il processo politico libico. Secondo quanto riferito dalla Missione, la riunione si è svolta in un clima "proficuo" e con discussioni "costruttive" sul quadro costituzionale e giuridico necessario allo svolgimento delle elezioni generali. I partecipanti hanno concordato di mantenere lo slancio positivo del negoziato e di riprendere i lavori all'inizio di giugno. L'incontro di Tunisi si inserisce nel percorso avviato dalle Nazioni Unite per affrontare i nodi che hanno finora impedito lo svolgimento di elezioni presidenziali e legislative in Libia. La roadmap dell'Unsmil prevede tre assi principali: adozione di un quadro elettorale tecnicamente solido e politicamente praticabile, unificazione delle istituzioni attraverso un nuovo governo unitario e avvio di un dialogo strutturato più ampio con attori politici, società civile e componenti sociali libiche. Il formato 4+4 aveva tenuto una precedente riunione a Roma il 29 aprile, sotto l'egida dell'Onu, con l'obiettivo di discutere i primi due passaggi della roadmap: la ristrutturazione del consiglio della High National Elections Commission (Hnec), e la revisione delle leggi elettorali. Secondo il The Libya Observer, da quel primo incontro era emerso un accordo su un meccanismo per rinnovare il board dell'autorità elettorale, oltre alla volontà di proseguire le consultazioni sotto supervisione Onu. Il nuovo appuntamento di giugno sarà quindi un test per verificare se il formato ristretto riuscirà a trasformare il consenso procedurale in intese più sostanziali sulle regole del voto. Il dossier resta sensibile perché il blocco del processo elettorale è al centro della crisi libica dal fallimento delle elezioni previste nel dicembre 2021, rinviate a causa di divergenze sulle candidature, sulle competenze istituzionali e sulla base costituzionale del voto. (ANSA)

O.Criscione--LDdC