Laurie Anderson, oggi la parola è lo strumento più temuto
Diploma d'onore da Triennale Milano, stasera concerto solista con Republic of Love
"Oggi la parola è lo strumento più temuto, in America non puoi nemmeno dire 'genocidio' ma, come diceva Borges, la censura è una fantastica palestra per metafore: è più che mai importante usare il linguaggio in maniera intelligente": parola di Laurie Anderson, che stamattina ha ricevuto un diploma d'onore da Triennale Milano, dove si esibisce stasera in una versione solista del suo progetto 'Republic of Love'. "Oggi gli americani sono tutti arrabbiati, ovunque - sottolinea l'eclettica musicista originaria dell'Illinois - si parla solo di odio, ma se si va alle radici della rabbia si trova sempre la stessa cosa: un cuore spezzato. Il problema è che la pioggia di informazioni che ci investe in continuazione ci fa perdere la possibilità di capire davvero".
O.Criscione--LDdC