Dal red carpet di Cannes, il make up artist Harold James svela i segreti
"Il trucco e' terapia. Anche le star più belle hanno bisogno di sicurezza"
(di Alessandra Magliaro) ''Ogni donna deve potersi truccare senza essere make up artist. Il make up deve essere facile e accessibile a chiunque'': detto da Harold James, uno dei nomi più noti internazionalmente, al suo 12 anno al festival di Cannes sembra ironico. Invece il giovane truccatore, nato nella Guyana francese, studi di scienze politiche a Lione, e autodidatta nell'arte di usare pennelli e mascara, non lo e' affatto. Nella suite del Martinez, Harold James, in un'intervista esclusiva ANSA che ci ha rilasciato tra il trucco di Simone Hashley e Andie MacDowell ci racconta la sua visione e le tendenze. ''Ci sono gli Oscar, il Met Gala, ma come Cannes non c'è niente per mostrare il tuo lavoro e le tue idee. Nei giorni di festival hai una quantita' incredibile di persone bellissime da truccare. Da dove parto? Dal far sentire sicure le persone. Chi pensa che il make up sia solo trucco sbaglia di grosso , ogni persona anche la più affascinante, come quelle che vediamo qua, ha bisogno di sentirsi bene, sicura, confident, con una pelle radiosa. Il trucco e' terapia. Al mattino un velo di copri occhiaie, un buon lipstick e due passate di mascara sulle ciglia et voilà ci si sente subito meglio, e' magia: e' il potere del make up. Ti cambia subito il mood di giornata''. La estetica di James, oltre 207mila follower su Instagram, e' immediatamente riconoscibile: si concentra su una bellezza luminosa e che mette in risalto la pelle, niente di coprente, niente di artificiale, ma una allure radiosa e assolutamente naturale. E' il preferito di Angelina Jolie, suoi sono i look di Naomi Watts, Eva Green, Cindy Crawford, Bella Hadid, Laura Harrier, Venus Williams, Andie MacDowell. Nell'era dei social media, dove i look beauty sul red carpet o in passerella possono diventare virali, la figura di un leader creativo che indirizza la narrativa del make-up è fondamentale. E quest'anno a Cannes L'Oreal Parsi, main partner del festival da 29 anni, e di cui dal 2025 e' direttore creativo oltre che global make up artist, ha da festeggiare: i 20 anni di collaborazione con Jane Fonda, apripista della valorizzazione di trucco pro-age e i 30 anni con la grande attrice cinese Gong Li. Tra gli ospiti anche il nuovo Global Ambassador il pilota di Formula 1 Charles Leclerc, insieme a un cast internazionale di volti iconici, tra cui Gillian Anderson, Eva Longoria e Simone Ashley, e alle Ambassador italiane Elodie, Isabella Ferrari e Bebe Vio. Vedere all'opera Harold James con la sua calma e semplicita' fa sembrare facile a tutti il make up. "Ma e' cosi'! Usiamo tanti prodotti, troppi, il make up deve essere facile e accessibile". Volendo sognare quali tendenze ci sono sul red carpet di Cannes 2026? ''Tantissimo smokey eyes, con sfumature intense e graduali che avvolgono l'occhio, enfatizzando profondità e intensità in varie gradazioni di black. Il festival nel corso della sua storia e' cambiato anche rispetto a queste tematiche: prima era un tappeto rosso solo di attrici, poi sono cominciate ad arrivare le top model, ora e' un mix contemporaneo di personaggi dello spettacolo, della moda, influencer di grido e questo significa che dal trucco classico di una volta, rossetto, ombretto, mascara, fard poco protagonista, si e' passati ad una vetrina di nuove tendenze da lanciare proprio da questo palcoscenico e c'e' una moltiplicazione di trend per labbra, occhi, gote". Harold James per questo 79/o festival ne elenca almeno tre: "Una pelle radiante, glow, luminosissima che puo' essere chiara o lievemente bronze. Poi le labbra: rosse o rosa carico e gli occhi con un gran ritorno del nero".
D.Gismondi--LDdC
