La Domenica Del Corriere - Al Mauto va in scena 'Automobili', il viaggio di Dalla tra motori, città e futuro

Al Mauto va in scena 'Automobili', il viaggio di Dalla tra motori, città e futuro
Al Mauto va in scena 'Automobili', il viaggio di Dalla tra motori, città e futuro

Al Mauto va in scena 'Automobili', il viaggio di Dalla tra motori, città e futuro

Il Museo mette in mostra il disco con i testi di Roberto Roversi

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Non una Ferrari, non la storia della Fiat, non un pilota leggendario. Questa volta il Museo Nazionale dell'Automobile ha deciso di dedicare una mostra a un disco, Automobili, il concept album che Lucio Dalla pubblicò nel 1976 con i testi di Roberto Roversi. Cinquant'anni dopo, quel lavoro è al centro di un percorso espositivo che fino al 20 settembre occuperà la Project Room del museo torinese tra materiali d'archivio, illustrazioni e vetture capaci di raccontare un'Italia che correva veloce verso il futuro senza sapere ancora bene dove stesse andando. La mostra, intitolata Lucio Dalla & Roberto Roversi. Automobili. Un Disco, è curata da Carlo Emilio Zummo e Mario Esposito e prova a ricostruire la nascita tormentata di uno degli album più anomali e visionari della musica italiana. Nel disco c'è un'intervista surreale all'Avvocato Gianni Agnelli, ci sono brani mitici come Mille Miglia e Nuvolari, ma anche L'ingorgo che racconta una città bloccata dal traffico. Nel 1976 l'Italia era quella degli scioperi alla Fiat, delle tensioni sociali, delle città avvolte nello smog e dei cortei. L'automobile era il simbolo della modernità da mettere sotto processo: promessa di libertà e insieme macchina industriale, sogno collettivo e ingorgo permanente. Dalla e Roversi provarono a raccontare tutto questo con un disco che nasceva da uno spettacolo teatrale e televisivo, Il futuro dell'automobile e altre storie, trasmesso dalla Rai. Ma il rapporto tra i due si incrinò proprio durante la lavorazione dell'album. Roversi non accettò che lo spettacolo venisse ridotto a poche canzoni e firmò i testi con lo pseudonimo Norisso, un aristocratico veneto del Settecento. Alcuni brani furono esclusi e rimasero inediti. Fu la fine di uno dei sodalizi più importanti della canzone d'autore italiana. "In mostra grazie al nipote di Roversi ci sono gli scritti originali di tutti i testi, anche quelli delle sei canzoni escluse, le illustrazioni, le pagine del libretto di sala del recital, documenti che aiutano a comprendere conflitto tra Dalla e Roversi" spiegano i curatori. "E' una mostra per tutti, per gli appassionati di auto che possono leggere la loro passione attraverso la musica e per chi entra nella storia dell'auto attraverso la corsia della musica. Una porta d'ingresso eterogenea". Che il percorso susciti interesse lo dimostra già l'alto numero di iscritti- più di 500 - all'evento di inaugurazione.

R.DeCrescenzo--LDdC