La Domenica Del Corriere - Walter Nicoletti, servono strumenti strutturali per il cinema a Matera

Walter Nicoletti, servono strumenti strutturali per il cinema a Matera
Walter Nicoletti, servono strumenti strutturali per il cinema a Matera

Walter Nicoletti, servono strumenti strutturali per il cinema a Matera

Il premio Oscar, 'urge un sistema industriale per attrarre e trattenere produzioni'

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"Il cinema è industria, non solo cultura. Senza una visione industriale si resta spettatori di decisioni prese altrove". Lo ha dichiarato all'ANSA Walter Nicoletti, materano classe 1984, premio Oscar 2025 per il miglior cortometraggio d'animazione con 'In The Shadow of the Cypress', intervenendo sull'affaire Gibson nella città dei Sassi. A oltre vent'anni dal successo mondiale di 'The Passion of the Christ', Mel Gibson ha annullato le riprese in città del nuovo film 'The Resurrection of the Christ', inizialmente previste dal 20 aprile nel Parco della Murgia materana, scegliendo altre destinazioni. Un ridimensionamento che non cancella del tutto il passaggio della produzione: la seconda unità ha già girato tra il 18 e il 19 febbraio nell'area della Murgia. "Matera non perde in termini di posizionamento reputazionale, che resta elevato - osserva Nicoletti - ma emerge una criticità nella capacità di trattenere stabilmente produzioni ad alto budget. Il punto non è attrarre singoli progetti, ma garantire continuità industriale". Più che un'occasione persa, dunque, "un indicatore tecnico", che segnala la necessità di "rafforzare la competitività internazionale del sistema locale". Secondo Nicoletti, la città deve evolvere "verso un modello di production hub, con strumenti stabili, interoperabili e scalabili secondo gli standard degli Studios e delle piattaforme". Sul futuro della fiction Rai Imma Tataranni - Sostituto procuratore, ancora incerto per l'indisponibilità della protagonista Vanessa Scalera, Nicoletti richiama "una variabile più rilevante dal punto di vista industriale", trattandosi di una produzione seriale, quindi di un flusso economico continuativo. "Occorre intervenire su leve strutturali in modo integrato - spiega - allineandosi alle best practice internazionali: incentivazione selettiva e continuativa, con strumenti fiscali calibrati sulle serie, maggiore efficienza amministrativa e investimenti nel capacity building territoriale, rafforzando la filiera locale per ridurre la dipendenza da risorse esterne". Nel modello contemporaneo, precisa, una produzione sceglie una location non per ragioni estetiche ma per efficienza sistemica: "La differenza - conclude - tra un territorio competitivo e uno occasionale è la capacità di offrire un ecosistema prevedibile, efficiente e immediatamente operativo. È su questo piano che si gioca la competizione, più che sulla bellezza delle location".

F.Gionfriddo--LDdC