E' arrivato anche in Italia il 'decoder universale'
In un unico dispositivo riunite le principali modalità di fruizione dei contenuti tv
E' arrivato anche in Italia il 'decoder universale', in un unico dispositivo sono state riunite tutte le principali modalità di fruizione dei contenuti televisivi. Terrestre, satellite e streaming convivono in un solo apparecchio, gestito da un unico telecomando, la certificazione Tivù garantisce compatibilità e qualità nella ricezione dei canali. Una richiesta arrivata negli anni da istituzioni e associazioni dei consumatori poichè il modo di guardare la tv è cambiato profondamente tra digitale terrestre, satellite e piattaforme di streaming. E tra telecomandi diversi, decoder aggiuntivi, applicazioni da aprire e chiudere per molti utenti soprattutto i meno esperti di tecnologia, l'esperienza televisiva si è trasformata in un percorso a ostacoli. "Un aspetto interessante riguarda la possibilità di ringiovanire televisori non più recentissimi - spiega Tivùsat - Collegando il decoder universale tramite Hdmi, anche una Tv di qualche anno può trasformarsi in una vera Smart Tv, con accesso a cataloghi on demand, servizi digitali e funzionalità avanzate. Una caratteristica che rende il dispositivo utile per le famiglie che desiderano semplificare l'impianto domestico, alle persone anziane che vogliono un sistema di facile comprensione e a chi non intende, o non può sostenere la spesa per un nuovo televisore. In un periodo in cui l'attenzione al risparmio è centrale, poter valorizzare un apparecchio già posseduto rappresenta un vantaggio concreto". Il 'decoder universale' "non è solo un nuovo prodotto tecnologico, ma una risposta a un'esigenza reale: riportare ordine in un panorama audiovisivo sempre più complesso. Con un solo telecomando e un'unica interfaccia, la televisione torna a essere un gesto semplice, immediato, quasi naturale. Una piccola rivoluzione domestica che, partendo dal salotto, promette di cambiare il modo in cui viviamo ogni giorno l'intrattenimento.
F.Aiello--LDdC