Oltre Sanremo, le cantautrici e il gender gap della musica italiana
Dagli anni '70 fino a Levante, Mara Sattei a Ditonellapiaga, nell'analisi di Pardo
(di Agnese Ferrara) PIERGIORGIO PARDO 'MATRILINEARE. LA MUSICA ITALIANA NELLE PAROLE DELLE CANTAUTRICI' (Minimum Fax, pp.439, euro 20,00). "Ci sono cantanti autrici di grande talento ma il cantautorato italiano continua a soffrire di un sostanziale gender gap. Negli anni '70 e '80 in Italia sono emerse grandissime interpreti dalle personalità potenti, innovative e di rottura, ma pochissime cantautrici, spesso osteggiate dall'establishment. Di quel drappello di pioniere, alcune, come Rettore o Jo Squillo, sono state ridisegnate showgirl dall'immaginario collettivo. Altre, come Nannini, Alice, Berté sono state prese per interpreti pure. La maggior parte si è vista relegare ai margini dei circuiti promozionali". Comincia così l'analisi di Piergiorgio Pardo, autore, esperto in musica e controculture, nel libro 'Matrilineare. La musica italiana nelle parole delle cantautrici' in libreria a febbraio per Minimum Fax. "Anche quest'anno a Sanremo le cantautrici che realizzano una narrazione autentica sono ancora la minoranza come ad esempio Levante e Mara Sattei, al suo esordio come autrice, e Ditonellapiaga. Ci sono invece eccellenti interpreti e coautrici di progetti che vedono un po' diluito il loro ruolo in una stesura a più mani", spiega Pardo all'ANSA. Nella storia del cantautorato al femminile Pardo parte da 'Matrilineare', titolo di un disco curato dai C.S.I. nel 1996 in cui si fondevano la musica tradizionale del coro delle mondine di Correggio e da talenti emergenti come Cristina Donà e Ginevra Di Marco. Poi Carmen Consoli, Nada fino al cantautorato elettronico di Meg, a quello post-traumatico di Paola Turci, alla vittoria di Elisa a Sanremo, alla trionfale tripletta di Madame, Ditonellapiaga e Daniela Pes nelle edizioni del Premio Tenco dal 2021 al 2023. Nel libro Pardo ricostruisce la storia del cantautorato femminile italiano, disseminato di ostacoli e di autrici speciali dal pensiero divergente, 'matrilineare' appunto. Nelle interviste alle protagoniste (da Nada a m¾ss keta, da Donatella Rettore a Cristina Donà, Margherita Vicario e molte altre), l'autore delinea un panorama vivace di resistenza e lotta, creatività e ricerca di spazi per esprimersi.
C.Ursini--LDdC