Raoul Bova, 'a volte in coppia si vive in gabbia'
Protagonista con Arnera, Inaudi e Vecchi di Amici Comuni dal 13/2 su Paramount+
Un gioco di scoperte, crisi, segreti, legami che finiscono e nascono, anima la girandola di Amici Comuni, la commedia romantica di Marco Castaldi, con un quartetto di protagonisti composto da Raoul Bova, Beatrice Arnera (compagna dell'attore anche nella vita), Francesca Inaudi e Luca Vecchi. Il film, dopo un breve passaggio in sala a novembre, debutta il 13 febbraio su Paramount+, giusto in tempo per San Valentino. "Lo puoi vedere anche un giorno dopo, a San Faustino (la festa dei single, ndr), si può fare la doppietta, o lo puoi vedere quando vuoi, in coppia, da soli… è versatile" dice sorridendo Luca Vecchi. "È una storia che offre una riflessione, come era capitato pure con Perfetti Sconosciuti che ha fatto parlare molto anche delle realtà nascoste, invisibili in un rapporto" aggiunge Bova. Nuove consapevolezze che nella trama emergono durante una tragicomica cena a casa di Marco (Bova), chef, e Giulia (Inaudi), stilista di moda per bambini, sposati e costantemente sul filo della lite. Quando un'amica di entrambi, Veronica (Arnera), social media manager, arriva con un nuovo amore, Claudio (Vecchi), ingegnere, e annuncia che si stanno per sposare, nasce una tensione che porta alla luce rapporti clandestini, interrotti e non risolti. Dal giorno dopo ci sono, per i quattro, decisioni difficili da prendere, ma ricominciare senza ripetere gli stessi errori è molto più difficile del previsto. "Mostrarsi vulnerabili in una coppia è un atto di sincerità - sottolinea Bova, dribblando le domande sul privato -. È un atto di necessità, di comprensione, di comunicazione diretta, vuol dire farsi conoscere per quello che si è. A volte invece creiamo delle immagini di noi non aderenti alla realtà che diventano delle gabbie. Questo è anche il motivo per il quale tante coppie non funzionano, perché a un certo punto non ce la fai più a mantenere quelle immagini, escono fuori le verità e quindi anche le debolezze, le fragilità". La storia esplora anche quanto a volte, per vivere i propri sentimenti, l'ambito di una coppia possa non bastare: "In un momento storico in cui anche l'essere umano ha sempre meno confini nella tecnologia - osserva Francesca Inaudi - forse anche l'amore si muove di conseguenza. Interrogarsi su come le relazioni si adattino, si evolvano, credo sia una domanda che il film ha provato con leggerezza a farsi". Per Arnera, Amici Comuni "indaga sui sentimenti umani, fragili in quanto tali, irrisolti e probabilmente scoordinati. Penso che ognuno possa rivedersi in un aspetto di quelle sofferenze, goffaggini o difficoltà tipiche dei rapporti".
A.Belloli--LDdC
