Omar Pedrini torna a teatro da regista con un nuovo progetto di teatro-canzone
Ispirato al trattato di Raoul Vaneigem Canzoni sul saper vivere, anteprima il 25 gennaio
Dopo il successo del tour rock di chiusura, Omar Pedrini torna al suo vecchio amore: il teatro. Lo fa con "Canzoni sul Saper Vivere ad uso delle Nuove Generazioni", uno spettacolo di teatro-canzone che lo vede alla regia e rappresenta oggi la piena e consapevole maturità artistica dell'artista. Ispirato al celebre Trattato Sul saper vivere ad uso delle giovani generazioni di Raoul Vaneigem, lo spettacolo prende le mosse dal pensiero del movimento situazionista, e in particolare dal suo manifesto: rifiuto della passività, centralità dell'esperienza vissuta, critica alla ripetizione e all'impoverimento della vita quotidiana, invito a "vivere" e non semplicemente a sopravvivere. In scena, Pedrini costruisce un percorso articolato per macro-argomenti che ruotano attorno al concetto di saper vivere. I temi attraversano la città e i suoi conflitti, il femminile, la spiritualità, il rapporto tra individuo e società, componendo un racconto che tiene insieme riflessione personale e sguardo collettivo sul presente. Le canzoni più conosciute del repertorio di Omar Pedrini entrano nel flusso del racconto come tappe emotive, strumenti di attraversamento. La scaletta è liquida e potrebbe cambiare ogni sera, a seconda del momento o delle breaking news, lasciando spazio all'improvvisazione e alla possibilità di deviazioni impreviste, in piena coerenza con il manifesto situazionista che rifiuta la forma fissa e rivendica l'unicità dell'esperienza. Anteprima dello spettacolo il 25 gennaio a Trento, poi il 10 aprile a Rezzato (BS), l'11 a Cassola (VI), il 15 a Urbino (PU), il 16 a Casalgrande (RE), il 18 a Dalmine (BG), il 24 a Milano. "Mai come in questo momento la società vive con un senso di ansia diffuso, per cause diverse e a diversi livelli: politici, ambientali, sociali e culturali - scrive Omar Pedrini in una lettera aperta -. Il 'vecchio mondo' sta crollando sotto i continui colpi di quello digitale. Ma anche il futuro del mondo è messo in discussione. La distribuzione della ricchezza è molto sbilanciata 'in alto'. I valori del Novecento e, in misura più ampia, della cultura occidentale sono in crisi, lasciando l'umanità col fiato sospeso. Guerre e rivendicazioni ammantano il pianeta blu. Da queste basi parte la mia riflessione per dare voce a dei valori che vivono in me, non per cambiare il mondo ma per riflettere insieme al pubblico su cosa ci stia accadendo. Risposte pronte non ne avevo, ma mi sono reso conto che il mio impegno artistico, attraverso le composizioni musicali e letterarie, le mie riflessioni, in qualche modo tracciano una linea coerente che può proporre una direzione".
M.Renzulli--LDdC