Brugnaro, il welfare sospeso a lavoratori della Fenice arriverà con calma
Sindaco Venezia, ora c'è la questione dei permessi retribuiti che sono raddoppiati
"Il welfare arriverà con calma. Io sono per farlo pagare. Quando, come e perché è tutto da discutere. Adesso ci sono altre questioni, bisogna fare una relazione sui permessi retribuiti che sembra siano raddoppiati. Avevamo tentato di chiudere in una logica di pace sindacale. Oggi la pace non c'è più e di conseguenza ognuno si assume le sue responsabilità". Lo ha detto il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, della sospensione dell'acconto welfare alle lavoratrici e ai lavoratori del Teatro La Fenice, a margine della presentazione a Roma, con il ministro della Cultura Alessandro Giuli, della mostra Etruschi e Veneti che si pare il 6 marzo a Venezia. "La questione del welfare bisogna spiegarla bene. I lavoratori e le lavoratici stavano valutando se fare sciopero l'ultimo dell'anno e questo faceva la differenza, i concerti della fine dell'anno valgono circa un 10-12% di fatturato. Sono stato costretto dunque a sospenderlo" sottolinea Brugnaro. "Adesso mi sembra che la macchina sia un po' inceppata sulla questione dei permessi. Tanti utilizzi non sono chiari per cui ho chiesto ai dirigenti di farmi l'elenco e sulla base di questo vedremo. Si aprirà un altro fronte e a quel punto cominceranno gli scioperi, le agitazioni e qualcuno prenderà qualche soldo in meno avrà qualche situazione difficile in più" dice Brugnaro.
M.Magrino--LDdC