Boato e bagliore nel cielo della Puglia, esclusa l'ipotesi meteorite
La rete Prisma conferma invece il passaggio di un bolide sopra la costa laziale
L'improvviso boato accompagnato da un forte bagliore nel cielo barese la sera del 10 gennaio non sembra essere stato causato da un bolide: a escludere l'ipotesi circolata nelle ultime ore sono i dati raccolti dalla rete Prisma, che ormai da dieci anni si occupa di osservare i cieli italiani in cerca di meteore brillanti per ricavare l'area di caduta al suolo di eventuali frammenti. "Le nostre camere di Castellana Grotte e Lecce, le più vicine alla zona, non hanno registrato alcun bolide nell'orario indicato, ovvero dopo le ore 18: difficilmente un evento del genere passerebbe inosservato", spiega Dario Barghini, ricercatore dell'Istituto nazionale di astrofisica di Torino ed esperto della rete Prisma. Al contrario, è stato confermato il bolide che domenica 11 gennaio ha illuminato la costa laziale. Il suo passaggio è stato registrato intorno alle 22 da cinque camere in cinque diverse località: Amelia, Napoli, Roma, San Sepolcro e Teramo. "La triangolazione ha permesso di determinare la traiettoria dell'oggetto che, diretto verso nord-ovest, ha attraversato il cielo a metà strada tra le isole di Ponza e Ventotene e la costa della nostra penisola, tra Gaeta e Terracina", precisa Barghini. "Dopo aver impattato l'atmosfera a 90 chilometri di altezza con una velocità di circa 27 chilometri al secondo, si è estinto dopo circa due secondi e mezzo a una quota di poco superiore ai 40 chilometri, avendo quindi subìto una significativa decelerazione, chiaramente evidente dai dati". L'orbita dell'oggetto era molto eccentrica: al perielio (il punto più vicino al Sole) raggiungeva i paraggi del pianeta Mercurio, mentre all'afelio (il punto più lontano dal Sole) oltrepassava le parti più esterne della fascia degli asteroidi, spingendosi in direzione dell'orbita di Giove. "Rimane importante - conclude Barghini - che eventi come quello del 10 gennaio, anche se poi si risolvono in falsi allarmi, siano segnalati da chi ne è testimone, perché sono comunque utili informazioni per noi ricercatori".
L.M.Domiano--LDdC