La Domenica Del Corriere - Morbillo, circolare del ministero 'rafforzare sorveglianza e vaccinazioni'

Morbillo, circolare del ministero 'rafforzare sorveglianza e vaccinazioni'

Morbillo, circolare del ministero 'rafforzare sorveglianza e vaccinazioni'

'Rischio di aumento della circolazione del virus, vaccini soprattutto a giovani adulti'

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(v. 'Aumentano i casi di morbillo ..', delle 10.52) Rafforzare la sorveglianza dei casi di morbillo e intensificare lo sforzo per le vaccinazioni, indirizzate soprattutto ai giovani adulti nella fascia di età 15-39 anni e alle categorie a rischio. È quanto raccomanda il ministero della Salute in una circolare firmata dal capo dipartimento della prevenzione, Maria Rosaria Campitiello, e indirizzata a Regioni e istituzioni. Il documento arriva in risposta a una crescita dei casi di morbillo che si protrae da tre anni e ha interessato in particolare i giovani adulti. Contestualmente, i livelli di coperture vaccinali sono rimasti a livelli insufficienti. Il quadro, si legge nella circolare, "suggerisce una possibile criticità nella copertura vaccinale e un conseguente rischio di aumento della circolazione del morbillo, in particolare tra i soggetti non immunizzati". Nel complesso, rileva ancora la circolare, "i dati evidenziano una crescita dei contagi rispetto all'anno precedente, una concentrazione in specifiche fasce d'età adulte e aree geografiche e un impatto rilevante dello stato vaccinale sull'incidenza della malattia". Da qui la necessità di agire su un doppio binario: da un lato "promuovere campagne vaccinali mirate, con particolare attenzione ai giovani adulti non vaccinati e alle categorie ad alto rischio". Dall'altro "potenziare i sistemi di sorveglianza". In tal caso, fondamentale la tempestività "nel condurre l'indagine epidemiologica" e "la segnalazione del caso sospetto". La circolare raccomanda inoltre di verificare lo stato immunologico degli operatori sanitari, di svolgere attività di comunicazione del rischio, sia agli operatori sanitari sia alla popolazione, e di avviare attività di formazione finalizzata a migliorare le competenze comunicative dei sanitari.

A.Falzon--LDdC