I 10 consigli degli esperti per proteggere i bambini dal caldo
Ospedale Bambino Gesù, attenzione ai campanelli d'allarme. Quando andare in ospedale
(v. 'Al Bambino Gesù 1 bimbo su 4 ...', delle 11.11) Attenzione ai campanelli d'allarme, come bocca asciutta, urine scarse e sonnolenza. Per ridurre il rischio di colpi di calore e disidratazione nei bambini, gli specialisti dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù raccomandano dieci semplici regole da seguire durante tutta l'estate, soprattutto quando si vive o si trascorrono molte ore in città. - Offrire spesso acqua ai bambini, anche se non manifestano sete, aumentando l'apporto di liquidi nelle giornate più calde. - Evitare l'esposizione al sole e l'attività fisica nelle ore più calde, indicativamente tra le 11 e le 17, preferendo luoghi ombreggiati e ben ventilati. - Vestirli con abiti leggeri, chiari e traspiranti, preferibilmente in cotone o lino. - Mantenere gli ambienti freschi e ben ventilati, usando ventilatori o condizionatori ed evitando bruschi sbalzi di temperatura. - Preferire pasti leggeri e un'alimentazione ricca di frutta e verdura, utili per reintegrare liquidi e sali minerali. - Proteggere capo e pelle con cappellino, zone d'ombra e creme solari ad alta protezione. - Prestare particolare attenzione ai lattanti e ai bambini con malattie croniche, che sono più vulnerabili agli effetti del caldo. Nei neonati è importante controllare che i pannolini vengano bagnati regolarmente, perché una riduzione della diuresi può essere il primo segnale di disidratazione. - Riconoscere precocemente i campanelli d'allarme, come bocca asciutta, urine scarse e concentrate, irritabilità, sonnolenza, nausea, mal di testa, crampi o svenimenti. - In caso di colpo di calore, portare subito il bambino in un luogo fresco, rinfrescarlo e fargli bere piccoli sorsi d'acqua. - Rivolgersi tempestivamente al pediatra se il bambino presenta febbre persistente, vomito ripetuto, rifiuta di bere, manifesta segni di disidratazione o peggiora una patologia cronica. Recarsi invece subito al Pronto Soccorso in caso di alterazione dello stato di coscienza, grave difficoltà respiratoria, perdita di coscienza, convulsioni, incapacità di bere o febbre molto elevata dopo una prolungata esposizione al caldo.
A.Mariani--LDdC