Si attraversa il picco dell'influenza, no antibiotici e attenti a luoghi chiusi
Nelle Faq dell'Istituto sette informazioni essenziali
Farmaci, contagi e prevenzione. Nelle faq dell'Istituto Superiore di Sanità compaiono sette domande e risposte essenziali per combattere luigi comuni anche importanti sull'uso delle terapie in queste settimane di diffusione intensa della malattia, quelle che storicamente registrano il picco dei contagi. Queste le indicazioni. Con la stagione invernale c'è un aumento della circolazione di diversi agenti patogeni respiratori, che possono essere virus o batteri, causata soprattutto dalla tendenza maggiore a stare in luoghi chiusi che facilitano il contagio. L'influenza è uno di questi, ma fra quelli ormai diffusi ci sono anche il SARS-CoV-2, il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), i Rhinovirus (responsabili del comune raffreddore) e altri. 1. Come si trasmettono i virus respiratori? I virus respiratori sono presenti tutto l'anno, ma, in inverno, si diffondono più facilmente a causa di ambienti chiusi, temperature basse e maggiore vicinanza tra le persone. Si trasmettono prevalentemente attraverso l'aria e si diffondono molto facilmente attraverso le goccioline di saliva che si producono tossendo, starnutendo o semplicemente parlando (inalazione aerea), soprattutto negli ambienti affollati e chiusi, o per deposizione diretta delle goccioline di saliva sulle mucose (bocca, naso, occhi). La trasmissione avviene anche per contatto diretto con persone infette (ad esempio attraverso le mani contaminate sugli occhi, sul naso o sulla bocca) o per contatto indiretto attraverso utensili o oggetti. 2. Come si può prevenire l'infezione da virus respiratori? La vaccinazione, disponibile per alcuni degli agenti patogeni che circolano d'inverno, è la principale strategia per prevenire il rischio di malattia, ridurre la probabilità di sintomi gravi e complicanze (come polmoniti e ricoveri). 3. Oltre al vaccino, cosa posso fare per evitare il contagio? Lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente, osservare una buona igiene respiratoria (ad esempio starnutendo o tossendo in un fazzoletto o nell'incavo del gomito), restare a casa se si presentano sintomi attribuibili a malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale, evitare il contatto stretto con persone con sintomatologia attribuibile all'influenza, evitare di toccarsi occhi, naso o bocca. 4. Quante persone sono colpite dall'influenza ogni anno, e quando arriva il picco? Il sistema di sorveglianza monitora le infezioni respiratorie virali, e non solo i casi provocati da virus influenzali. Ogni anno si hanno tra i 12 e i 16 milioni di persone colpite da un'infezione respiratoria, ed è impossibile prevedere all'inizio della stagione se questa sarà di alta o bassa intensità. Allo stesso modo storicamente il picco, cioè il momento in cui l'incidenza delle infezioni è più alta, si verifica tra fine dicembre e fine febbraio, e non ci sono elementi per capire in anticipo quando verrà raggiunto. 5. L'influenza o il COVID-19 possono essere curate con l'antibiotico? No. Gli antibiotici agiscono solo contro batteri, non contro virus come quelli dell'influenza o del COVID-19. Assumerli senza indicazione medica non solo è inutile, ma può contribuire a favorire la resistenza batterica, rendendo più difficile curare eventuali infezioni future. È importante usarli solo quando il medico li prescrive per infezioni batteriche confermate. 6. Ho sintomi respiratori. Devo fare un tampone per il COVID-19 o per qualche altro virus? A differenza del periodo pandemico, al momento non c'è nessuna imposizione di legge sull'uso dei tamponi, ad esempio per il Covid. Fare un tampone, per questo virus o per altri agenti patogeni, può essere utile previa consultazione con il proprio medico di base o pediatra. 7. Come funziona la sorveglianza? Un sistema di sorveglianza integrato coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) con il contributo della ex Direzione Generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute e alimentato dalle Regioni e Province Autonome. Attivo dalla stagione 1999/2000, si basa su una rete di pediatri di libera scelta e medici di medicina generale, definiti "medici sentinella" e reclutati dalle Regioni
C.Jacaruso--LDdC