Borsa: Milano azzera il rialzo, corrono Amplifon, Stellantis ed Eni
Spread a 94,7 punti, deboli Tim, Inwit, Fincantieri e Technoprobe
Azzera il rialzo Piazza Affari dopo oltre 3 ore e mezza di scambi. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,02% a 51.877 punti, mentre sale a 94,7 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 7,6 punti al 4,58%, su nuovi massimi dal novembre del 2023. I rialzo di 4 punti il rendimento tedesco al 3,64%, mai così alto dal settembre del 2008. Proseguono gli acquisti su Amplifon (+5,3%), sull'onda lunga di un report di Barclays sulle prospettive del settore della salute. In luce Stellantis (+2,18%) ed Eni (+1,43%), nel primo giorno dell'applicazione del tetto sul prezzo dei carburanti annunciato lo scorso 25 settembre, mentre balzano il greggio (Wti +4,32% a 96,,4 dollari al barile e Brent + 4,2% a 108,7 dollari al barile) e del gas (+2,9% a 74,17 euro al MWh). Pochi i segni meno con Tim (-1,48%), nella prima seduta utile dopo la chiusura dell'Opas di Poste (+0,12%) venerdì scorso 25 settembre, con il controllo sull'85,82% del capitale. Deboli anche Inwit (-1,08%), Avio (-0,93%) e Fincantieri (-0,76%). In ordine sparso le banche da Banco Bpm (+0,12%) a Bper (-0,22%), da Mps (-0,25%) a Unicredit (-0,32%), Intesa e Mediobanca (-0,52% entrambe). Sprint di Maire (+2,73%) tra i titoli a minor capitalizzazione, dopo la commessa di progettazione in Louisiana (Usa), annunciata nell'ambito dell'accordo siglato con Argent Lng lo scorso 21 gennaio.
T.Bianchi--LDdC