Il Papa 'proteggere gli innocenti, non posso accettare la guerra'
'Su Hormuz situazione caotica, più sforzi per il dialogo
Il Papa ribadisce che occorre promuovere "una cultura della pace" perché la risposta non può essere "entrare con la violenza, con la guerra, attaccando. Quello che abbiamo visto: tanti innocenti sono morti". Poi ha citato la lettera che ha ricevuto dalle famiglie iraniane che hanno visto morire i loro bambini il primo giorno dell'attacco. Non è una questione "se si cambia o non si cambia un regime", ha risposto in riferimento all'Iran, perché "è molto importante che gli innocenti siano protetti". "Come pastore - ha ribadito nella conferenza stampa in volo - non posso essere a favore della guerra". La questione della riapertura dello Stretto di Hormuz, ha poi spiegato, è confusa, "nelle trattative un giorno gli Stati Uniti dicono no e l'Iran sì, e poi il contrario", "non sappiamo chi ha creato questa situazione caotica, critica per l'economia mondiale, ma poi anche c'è tutta una popolazione in Iran di persone innocenti che stanno soffrendo per questa guerra". "Piuttosto vorrei incoraggiare il proseguimento del dialogo per la pace e le parti che partecipano, cerchino di fare tutti gli sforzi per promuovere la pace". "Che si rispetti il diritto internazionale", ha detto nella conferenza stampa con i giornalisti.
L.Maddalena--LDdC