Borsa: Milano (-1,5%) debole con l'Europa, prova a tenere Londra
Accelerano petrolio e gas, lo spread sale a 90 punti. Male le banche, corre Eni
Piazza Affari e le Borse europee girano la boa di metà seduta in generale calo: la Borsa peggiore è quella di Francoforte, che cede oltre due punti percentuali con i cali vistosi di titoli come Deutsche Telekom, Siemens e Infineon che cedono oltre cinque punti percentuali. Seguono Milano e Madrid in ribasso dell'1,5% con le banche deboli, mentre Parigi e Amsterdam perdono l'1,2%. Prova a tenere Londra, limata dello 0,3%. In attesa dell'avvio di Wall street, i cui futures peggiorano di qualche frazione, nel settore energia il gas sale del 6% a 50 euro al Megawattora, con il petrolio in rialzo dell'8% a 108 dollari al barile. Restano le tensioni anche sui titoli di Stato europei, con lo spread Btp-Bund a 90 punti base. Debole l'euro contro il dollaro poco sopra quota 1,15. Con le stime di S&P secondo le quali l'Italia è il Paese europeo a subire l'impatto più forte dalla guerra in Iran con una crescita del Pil che nel 2026 viene dimezzata allo 0,4% dalo 0,8% precedente, in Piazza Affari i cali maggiori tra i titoli principali sono accusati da Avio (-4%) e Buzzi (-3,6%), con Unicredit che cede il 3,5%. Bene invece Eni, che cresce del 3,5% sopra i 24 euro anche grazie alla forza del prezzo del petrolio.
M.Magrino--LDdC