Cuba, il governo accusa gli Stati Uniti di 'aggressione crudele e spietata'
Il ministro degli Esteri, 'le misure Usa volte a provocare una crisi umanitaria'
Il ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodriguez, ha accusato il governo degli Stati Uniti di condurre una "aggressione crudele e spietata" contro la popolazione dell'isola, attraverso misure che, per L'Avana, mirano a provocare una "crisi umanitaria". La dichiarazione arriva dopo le nuove sanzioni annunciate dal segretario di Stato statunitense Marco Rubio contro Fidel Ernesto Castro Calis, nipote dell'ex presidente Raul Castro, il Banco Exterior de Cuba e diverse società del settore energetico. Su X, Rodriguez ha affermato che Rubio "mente nuovamente su Cuba da due giorni consecutivi", accusando Washington di cercare così di giustificare la propria politica. "È il suo modo e quello del suo governo di tentare di giustificare un'aggressione crudele e spietata contro il popolo cubano, che non ammette giustificazioni politiche o morali", ha scritto. Il ministro ha quindi definito la "punizione collettiva" un crimine e ha denunciato come altrettanto criminale "provocare sofferenza a un'intera popolazione con misure calcolate freddamente per provocare una crisi umanitaria". Rodriguez ha infine chiesto di "porre fine al blocco" e di permettere a Cuba di vivere "in pace".
O.Criscione--LDdC