Algeria, la maggioranza presidenziale confermata nelle legislative del 2 luglio
Affluenza al 21,24%, la più bassa di sempre, Fln primo partito con 90 seggi
Come ampiamente previsto, i partiti della maggioranza presidenziale hanno conquistato le elezioni legislative svoltesi il 2 luglio in Algeria, confermando gli equilibri politici dell'ultima legislatura, in un voto segnato dalla più bassa affluenza nella storia del Paese nordafricano, pari al 21,24%. Lo ha annunciato il presidente ad interim dell'Autorità Nazionale Indipendente per le Elezioni (Anie), Ibrahim Khelafane, nel corso di una conferenza stampa trasmessa dalla televisione di Stato. I tre partiti che sostengono il presidente Abdelmadjid Tebboune hanno ottenuto complessivamente 222 dei 407 seggi dell'Assemblea Popolare Nazionale, la Camera bassa del Parlamento. Nel dettaglio, lo storico Fronte di liberazione nazionale (Fln) si è confermato primo partito con 90 seggi, inclusi cinque eletti della circoscrizione della diaspora. Al secondo posto si è classificato il Raggruppamento nazionale democratico (Rnd), anch'esso membro della maggioranza presidenziale, con 73 seggi, seguito dal Fronte del Futuro con 59. Tra le forze di opposizione, il Movimento della società per la pace (Msp), principale partito islamista considerato la fazione dei Fratelli musulmani in Algeria, ha ottenuto 43 seggi. Il Movimento El Binaa, formazione islamista che sostiene a sua volta Tebboune, si è aggiudicato 38 seggi. Il Fronte delle forze socialiste (Ffs), il più antico partito di opposizione del Paese fondato dallo storico leader Hocine Aït Ahmed, ha ottenuto 12 seggi. Il Raggruppamento per la cultura e la democrazia (Rcd), partito laico, e il Partito dei lavoratori, entrambi all'opposizione e assenti nell'ultima legislatura dopo aver boicottato le precedenti elezioni legislative, hanno ottenuto rispettivamente solo quattro e tre seggi.
F.dGiugiaro--LDdC