La Domenica Del Corriere - In Austria il cancelliere Stocker invoca riforme, anche del servizio militare

In Austria il cancelliere Stocker invoca riforme, anche del servizio militare
In Austria il cancelliere Stocker invoca riforme, anche del servizio militare

In Austria il cancelliere Stocker invoca riforme, anche del servizio militare

E annuncia un referendum sulla leva e la sanità

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Il cancelliere federale austriaco e leader dell'ÖVP (Partito Popolare austriaco, conservatore), Christian Stocker, ha aperto l'anno politico del partito invocando riforme strutturali e annunciando l'intenzione di indire una consultazione popolare sulla riforma del servizio militare. Stocker ha descritto un contesto internazionale in rapido mutamento e ha sottolineato che la neutralità dell'Austria deve tradursi in una capacità di difesa moderna ed efficace, chiarendo che il governo rispetterà l'esito della consultazione anche se non vincolante. Il cancelliere ha ricordato il voto del 2013, quando il 59,7% degli elettori si espresse per il mantenimento della leva obbligatoria. La ministra della Difesa Klaudia Tanner (ÖVP) ha definito "giusta e corretta" l'iniziativa. Sul fronte interno, Stocker ha annunciato una riforma complessiva della sanità entro l'anno per ridurre le liste d'attesa e garantire una copertura uniforme del sistema pubblico. Ha inoltre anticipato restrizioni per i richiedenti asilo, limitando l'accesso all'assistenza sanitaria alla sola base. In ambito economico e fiscale, il cancelliere ha escluso l'introduzione di una tassa patrimoniale e di successione e ha confermato il mantenimento dell'abolizione della "progressione a freddo". A livello europeo, Stocker ha chiesto un rafforzamento del ruolo del Consiglio Ue e, sulla guerra in Ucraina, ha ribadito il sostegno a Kiev invitando al contempo a mantenere canali di dialogo con Mosca. Dura la reazione dell'FPÖ (Partito della Libertà, destra nazionalista): il leader Herbert Kickl ha liquidato il discorso come una "favola annuale" e ha chiesto di ampliare la consultazione con una domanda sui fondi austriaci destinati all'Ucraina.

A.Falzon--LDdC