Tajani, dialogo con Iran non è accettare chi reprime con violenza
Tajani, dialogo con Iran non è accettare chi reprime con violenza
"Noi abbiamo sempre mantenuto in Iran una presenza discreta, attenta a tutelare gli interessi nazionali e a non far venire meno le ragioni del dialogo, sempre importante anche con regimi lontanissimi da noi. Ma dialogo non significa accettazione passiva dello spettacolo di un regime che reprime con la violenza i suoi stessi cittadini". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo in Senato. "Il valore della libertà è il presupposto della nostra azione di governo" era stata poco prima la sua premessa. "Quella libertà per la quale, non posso non ricordarlo, in questi giorni le donne e gli uomini dell'Iran si stanno battendo nelle strade e nelle piazze - ha aggiunto, interrotto da un lungo applauso - pagando un altissimo prezzo di sangue, di sofferenze, di carcerazioni, probabilmente di torture. Tutto questo è assolutamente inaccettabile". "Noi speriamo, e faremo tutto il possibile, anche proprio in virtù della capacità di dialogo che abbiamo sempre mantenuto, perché in Iran cessi l'uso della pena di morte contro gli oppositori politici e si avvii una transizione pacifica verso la libertà e il diritto dei popoli a scegliere il proprio governo, le proprie istituzioni, il proprio futuro" ha concluso Tajani.
A.Famiglietti--LDdC