La Domenica Del Corriere - Benzinai lanciano proposta per price cap statale sui carburanti

Benzinai lanciano proposta per price cap statale sui carburanti
Benzinai lanciano proposta per price cap statale sui carburanti

Benzinai lanciano proposta per price cap statale sui carburanti

Faib e Fegica, 'valido per tutti, basato su indicatori oggettivi'

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Un tetto al prezzo dei carburanti (price cap) imposto dallo stato, variabile e temporaneo, basato su indicatori di mercato oggettivi. E' la proposta lanciata dalle organizzazioni dei benzinai Faib-Confesercenti e Fegica nel corso di una conferenza stampa a Roma. Le due associazioni di categoria hanno da subito criticato il price cap messo dall'Eni e poi dagli altri grandi gruppi petroliferi (Ip, Q8 e Tamoil). Secondo i benzinai, si tratta di iniziative arbitrarie di grandi imprese con posizione dominante, che distorcono il mercato, danneggiano i piccoli operatori e discriminano i consumatori (chi vive lontano da stazioni dei grandi gruppi, non può usufruire dello sconto). Faib-Confesercenti e Fegica propongono un price cap sui carburanti imposto dalla stato con decreto del governo, valido per tutti gli operatori. Un tetto basato su indicatori oggettivi ed universalmente riconosciuti delle componenti del prezzo (quotazioni del greggio, costi di trasporto, costi di raffinazione, tasse), attraverso la metodologia Iosco. Il cap sarebbe dinamico, cioè si muoverebbe al variare degli indicatori, e temporaneo, per 90 giorni prorogabili fino a 180. I benzinai ritengono che, sulla base delle rilevazioni del governo, l'attuale aumento dei prezzi dei carburanti sia dovuto non tanto alle quotazioni del greggio, quanto all'aumento dei margini di profitto sulla raffinazione. Un price cap pubblico e basato su indicatori oggettivi a loro avviso eliminerebbe questa anomalia.

S.Esposito--LDdC