Borsa: Wall Street in calo pesa su Europa, Milano -1,3%
Tonfo St -5,6%, corrono Eni (+2,9%) ed Enel (+2,2%)
Non c'è argine alla svendita dei titoli di produttori di chip, l'avvio in calo di Wall Street (Nasdaq -1,5% e S&P500 -1,16%) pesa anche sull'Europa dove Londra oscilla sulla parità, Parigi cede lo 0,46%, Francoforte lo 0,59% e Milano scivola sui minimi di seduta in calo dell'1,33% con St che cede il 5,6 per cento. Secondo gli analisti la frenesia di spesa per l'intelligenza artificiale sta diventando sempre più difficile da giustificare e il crollo di questa settimana dei giganti dei semiconduttori si preannuncia come il peggiore dall'aprile 2025, con l'indice chiave del settore che ha perso oltre il 20% rispetto al massimo storico. Sullo sfondo restano poi le tensioni geopolitiche che frenano la propensione al rischio, con il petrolio in rialzo del 3,5% a seguito dell'intensificarsi degli attacchi tra Stati Uniti e Iran, per il sesto giorno consecutivo di ostilità. Il gas naturale guadagna il 4,4% a 57,2 euro al megawattora. A Piazza Affari tra i peggori anche Prysmian (-4,4%) e le banche con Unicredit in calo del 2,9%, Mps del 2,14% e Intesa Sanpaolo dell'1,98 per cento. Sugli scudi, in decisa controtendenza i titoli dell'energia e le utility con Eni in corsa a +2,9%, Enel +2,2%, Terna +2,68%, Italgas +2%, Hera +2%, A2A +1,6 per cento. Bene anche Tim +0,49% a 7,83 euro.
H.Nicolini--LDdC