P.S. Berlusconi, 'mancata fusione EI Towers-Rai Way è grande opportunità persa'
Mfe non vede acquisizioni, 160 milioni di efficienze e sinergie, Prosieben resta in Borsa
La mancata fusione tra EI Towers e Rai Way "è una grande opportunità persa per il Paese". Così Pier Silvio Berlusconi, presidente e amministratore delegato di Mfe-Mediaset, che detiene il 40% di EI Towers, mentre l'altro 60% fa capo a F2i. "Noi ci abbiamo provato con un'Opa e ci ha stoppato la politica, ora hanno stoppato le richieste di Rai Way: noi guardiamo a lungo termine, altri guardavano ai piccoli numeri e alla contabilità", aggiunge Pier Silvio Berlusconi incontrando la stampa negli studi televisivi di Mediaset. "Ora stiamo valutando tutte le alternative possibili, ce ne sono varie". "Un passo alla volta, non sono previste operazioni di Mergers and acquisitions a breve. Essersi mossi per primi farà tutta la differenza", ribadisce Pier Silvio Berlusconi dopo che il Biscione ha integrato il grande gruppo tedesco Prosieben ed è entrato con una quota di minoranza nella portoghese Impresa. Mfe-Mediaset nella costituzione del gruppo paneuropeo con l'integrazione della tedesca Prosieben quest'anno registrerà 160 milioni tra efficienze e sinergie, in forte anticipo sulle stime comunicate al mercato. Le previsioni erano di 30 milioni di sinergie nel 2026, di 60 milioni l'anno prossimo e 110 milioni nel 2028. Nei ricavi il gruppo è passato dai 2,6 miliardi del 2020 ai 6,5 miliardi dell'anno scorso: "ora saremo leggermente in discesa perché stiamo semplificando le moltissime partecipazioni di Prosieben: sei sono state già vendute. Ma alziamo i margini", spiega il presidente e amministratore delegato di Mfe. "Ci abbiamo pensato, ma in questo momento varie opportunità ci fanno evitare" questa opzione, risponde Pier Silvio Berlusconi a una domanda sull'ipotesi che il gruppo italiano lanci un'operazione di 'leverage buy out' su Prosieben per acquistare tutte le azioni e farlo uscire dalla Borsa di Francoforte. "In breve termine non penso a un delisting", del gruppo tedesco conferma il numero uno di Mfe, che oggi detiene oltre il 75% della società media con sede in Baviera.
S.Esposito--LDdC