Prete (Unioncamere), l'Ue ha bisogno di una vera politica industriale comune
A Paestum la Conferenza nazionale delle Camere di Commercio
"Per sostenere gli investimenti necessari ad affrontare le grandi sfide del nostro tempo - dalla transizione digitale all'intelligenza artificiale, dalla difesa comune alla transizione energetica - l'Europa ha bisogno di una vera politica industriale comune". Così il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, aprendo la Conferenza nazionale delle Camere di Commercio 'Europa e Giovani' a Capaccio Paestum, nel Salernitano. La due giorni, promossa da Unioncamere, riunisce esponenti del mondo istituzionale, economico e accademico attorno a panel su geopolitica, finanza e crescita europea. Prete ha sottolineato come il mercato unico rappresenti una leva strategica da 450 milioni di cittadini e circa 18.000 miliardi di euro di prodotto economico, evidenziando la necessità di un pieno rafforzamento dell'integrazione europea. "Serve costruire una vera unione dei mercati dei capitali per indirizzare il risparmio privato verso investimenti in infrastrutture, innovazione ed energia", ha aggiunto, ricordando come nell'Ue circa 10.000 miliardi di euro restino oggi fermi in depositi bancari a basso rendimento. Nel corso dei lavori di domani spazio sarà dedicato anche ai temi dei giovani, con focus su istruzione, impresa e benessere psicologico, e al ruolo dello sport come fattore di coesione sociale ed economica. Tra gli interventi previsti, quelli di rappresentanti istituzionali ed economici italiani ed europei, tra cui esponenti del governo e della Commissione Ue. La conferenza proseguirà domani 6 giugno con le sessioni conclusive e la sintesi dei lavori.
A.Dodaro--LDdC