Settimana cruciale in Cdm, piano casa, lavoro, accise, Consob e Antitrust
Si punta a 100.000 nuovi alloggi. Polemiche sulle risorse nella maggioranza
Il governo punta a realizzare almeno 100.000 alloggi a prezzi accessibili per le categorie più deboli. A questo punta il piano casa italiano che la settimana prossima (si ipotizza giovedì), dopo diversi rinvii, approderà sul tavolo del governo con una dotazione iniziale di poco meno di un miliardo. La cifra è blindata (970 milioni per iniziare acui potrebbero aggiungersi fino ad 1,1 miliardi attingendo ai fondi di coesione fino al 2030) ed è scritta nero su bianco anche nell'allegato Infrastrutture presentato in settimana dall'esecutivo a corredo del Documento di finanza pubblica. Gli altri interventi attesi in Cdm sono come noto il 'pacchetto lavoro' (bonus giovani, donne, Zes, ipotesi detassazione quattordicesime) e la decisione sulla proroga o meno del taglio delle accise. Ma le risorse sono scarse e governo e maggioranza puntano, come più volte ribadito, allo scostamento di bilancio. Ipotesi che potrebbe prendere forma giovedì con la risoluzione di maggioranza sul Dfp. Anche se proprio oggi si registrano non poche frizioni. Ma lo scostamento a questo punto avrebbe un 'respiro' più ampio, in vista delle spese della prossima manovra. Non servirebbe certo al calo delle accise. Se non altro per i tempi di un'eventuale decisione del Parlamento. Restano anche da nominare i vertici di Consob e Antitrust. La premier, Giorgia Meloni, parlando del piano casa giorni fa spiegava che si tratterà di "Un piano robusto, strutturale, che ha come obiettivo rendere disponibili, tra alloggi popolari e a prezzi calmierati, oltre 100mila case nei prossimi dieci anni". Le faceva eco il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha tra le competenze del suo dicastero anche la politica abitativa. "Stiamo cercando di restituire agli italiani circa 100.000 case oggi non utilizzate" - diceva pochi giorni fa - e "approveremo il piano "la settimana prossima".
P.Oliviero--LDdC